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  • Entrò dunque Noè e i suoi figli, sua moglie e le mogli dei suoi figli nell'arca per sottrarsi alle acque del diluvio. (Genesi 7, 7)

  • Io non c'entro! Soltanto quello che i soldati hanno consumato e la parte spettante agli uomini che sono venuti con me, Escol, Aner e Mamre... Essi, sì, riceveranno la loro parte". (Genesi 14, 24)

  • Forse vi sono cinquanta giusti entro la città; davvero li vuoi sopprimere e non perdonerai a quel luogo in grazia dei cinquanta giusti che vi si trovano in mezzo? (Genesi 18, 24)

  • Sara morì a Kiriat-Arba, che è Ebron, nella terra di Canaan, e Abramo entrò per far lutto per Sara e per piangerla. (Genesi 23, 2)

  • Allora l'uomo entrò in casa e quello tolse il basto ai cammelli, fornì strame e foraggio ai cammelli e acqua per lavare i piedi di lui e i piedi degli uomini ch'erano con lui. (Genesi 24, 32)

  • Allora Làbano entrò nella tenda di Giacobbe, poi nella tenda di Lia e nella tenda delle due serve, ma non trovò nulla. Poi uscì dalla tenda di Lia ed entrò nella tenda di Rachele. (Genesi 31, 33)

  • Or un certo giorno egli entrò in casa per fare il suo lavoro, mentre non vi era in casa nessuno dei domestici. (Genesi 39, 11)

  • Giuseppe rispose al faraone in questi termini: "Io non c'entro: è Dio che darà la risposta per la salute del faraone!". (Genesi 41, 16)

  • E Giuseppe si affrettò ad uscire, perché si era commosso nell'intimo alla presenza di suo fratello, e sentiva il bisogno di piangere; entrò nella sua camera e lì pianse. (Genesi 43, 30)

  • Mosè entrò nel mezzo della nube, salì sul monte e rimase sul monte quaranta giorni e quaranta notti. (Esodo 24, 18)

  • Qualsiasi recipiente di argilla entro cui cada uno di questi animali: tutto ciò che c'è dentro è impuro e il recipiente lo romperete. (Levitico 11, 33)

  • Il giorno dopo, quando Mosè entrò nella tenda della testimonianza, ecco che la verga di Aronne, della casa di Levi, era fiorita, era uscita la gemma, germogliato il fiore, maturate le mandorle. (Numeri 17, 23)


“Queira o dulcíssimo Jesus conservar-nos na Sua graça e dar-nos a felicidade de sermos admitidos, quando Ele quiser, no eterno convívio…” São Padre Pio de Pietrelcina