Vangelo secondo Luca, 13

La Sacra Bibbia (Versione CEI 2008)

1 In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferirgli il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici.

2 Prendendo la parola, Gesù disse loro: "Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte?

3 No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.

4 O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?

5 No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo".

6 Diceva anche questa parabola: "Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò.

7 Allora disse al vignaiolo: "Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest'albero, ma non ne trovo. Taglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?".

8 Ma quello gli rispose: "Padrone, lascialo ancora quest'anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime.

9 Vedremo se porterà frutti per l'avvenire; se no, lo taglierai"".

10 Stava insegnando in una sinagoga in giorno di sabato.

11 C'era là una donna che uno spirito teneva inferma da diciotto anni; era curva e non riusciva in alcun modo a stare diritta.

12 Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: "Donna, sei liberata dalla tua malattia".

13 Impose le mani su di lei e subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.

14 Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, prese la parola e disse alla folla: "Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi guarire e non in giorno di sabato".

15 Il Signore gli replicò: "Ipocriti, non è forse vero che, di sabato, ciascuno di voi slega il suo bue o l'asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi?

16 E questa figlia di Abramo, che Satana ha tenuto prigioniera per ben diciotto anni, non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?".

17 Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.

18 Diceva dunque: "A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare?

19 È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami".

20 E disse ancora: "A che cosa posso paragonare il regno di Dio?

21 È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata".

22 Passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme.

23 Un tale gli chiese: "Signore, sono pochi quelli che si salvano?". Disse loro:

24 "Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.

25 Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: "Signore, aprici!". Ma egli vi risponderà: "Non so di dove siete".

26 Allora comincerete a dire: "Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze".

27 Ma egli vi dichiarerà: "Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!".

28 Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori.

29 Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio.

30 Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi".

31 In quel momento si avvicinarono alcuni farisei a dirgli: "Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere".

32 Egli rispose loro: "Andate a dire a quella volpe: "Ecco, io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno la mia opera è compiuta.

33 Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme".

34 Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te: quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!

35 Ecco, la vostra casa è abbandonata a voi! Vi dico infatti che non mi vedrete, finché verrà il tempo in cui direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!".




Versículos relacionados com Vangelo secondo Luca, 13:

San Luca 13 si occupa di argomenti come il pentimento, il giudizio e la necessità di frutti nella vita cristiana. Il capitolo inizia con Gesù che rimprovera la folla per non sapere come interpretare i segni dei tempi e finisce con lui lamentarsi su Gerusalemme e la sua mancanza di pentimento. Di seguito sono riportati cinque versi relativi agli argomenti trattati nel capitolo:

Matteo 3:8: "Ho prodotto frutti degni di pentimento". Questo verso è un'esortazione di Giovanni Battista ai farisei e ai sadducei che sono venuti al suo battesimo. Sottolinea la necessità di un vero pentimento, che è accompagnato da frutti che dimostrano un cambiamento cardiaco.

Giovanni 15:2: "Ogni ramo che, essendo in me, non dà frutta, lo taglia; e tutto ciò che porta frutta pulita, in modo che produca ancora più frutta". In questo verso, Gesù parla dell'importanza dei frutti nella vita cristiana e della necessità di rimanere nella sua parola per produrli.

Romani 2:5: "Ma secondo la tua durezza e il tuo cuore imlenitivo, si accumula contro te stesso per il giorno dell'ira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio." Paolo qui parla della necessità di pentimento e delle conseguenze della sua mancanza. Sottolinea che l'ira di Dio si accumula contro coloro che non si pentino.

Matteo 7:19: "Ogni albero che non produce un buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco". Gesù parla qui dell'importanza dei frutti nella vita cristiana e delle conseguenze di non produrre loro. Sottolinea che coloro che non producono frutti saranno tagliati e gettati nel fuoco.

Matteo 23:23: "Guai a te, scribi e farisei, ipocriti! Per la decima di menta, aneto e cumino e hanno trascurato i precetti più importanti della legge, della giustizia, della misericordia e della fede; ma queste cose , non omettere quelli. " In questo verso Gesù rimprovera i farisei per la loro ipocrisia e trascurando i precetti più importanti della legge. Sottolinea la necessità di fare le cose più importanti, come giustizia, misericordia e fede.





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