Corinzi 2, 6

La Sacra Bibbia (Versione CEI 1974)

1 E poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio.

2 Egli dice infatti: e nel giorno della salvezza ti ho soccorso.

3 Da parte nostra non diamo motivo di scandalo a nessuno, perché non venga biasimato il nostro ministero;

4 ma in ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio, con molta fermezza nelle tribolazioni, nelle necessità, nelle angosce,

5 nelle percosse, nelle prigioni, nei tumulti, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni;

6 con purezza, sapienza, pazienza, benevolenza, spirito di santità, amore sincero;

7 con parole di verità, con la potenza di Dio; con le armi della giustizia a destra e a sinistra;

8 nella gloria e nel disonore, nella cattiva e nella buona fama. Siamo ritenuti impostori, eppure siamo veritieri;

9 sconosciuti, eppure siamo notissimi; moribondi, ed ecco viviamo; puniti, ma non messi a morte;

10 afflitti, ma sempre lieti; poveri, ma facciamo ricchi molti; gente che non ha nulla e invece possediamo tutto!

11 La nostra bocca vi ha parlato francamente, Corinzi, e il nostro cuore si è tutto aperto per voi.

12 Non siete davvero allo stretto in noi; è nei vostri cuori invece che siete allo stretto.

13 Io parlo come a figli: rendeteci il contraccambio, aprite anche voi il vostro cuore!

14 Non lasciatevi legare al giogo estraneo degli infedeli. Quale rapporto infatti ci può essere tra la giustizia e l'iniquità, o quale unione tra la luce e le tenebre?

15 Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele?

16 Quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto: e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo.

17 Perciò uscite di mezzo a loro e riparatevi, dice il Signore, non toccate nulla d'impuro. E io vi accoglierò,

18 e sarò per voi come un padre, e voi mi sarete come figli e figlie, dice il Signore onnipotente.




Versículos relacionados com Corinzi 2, 6:

Il capitolo 6 di 2 Corinzi affronta questioni relative al ministero cristiano e alla comunione con Dio. Paolo parla della necessità di separarsi dal mondo e di vivere una vita consacrata a Dio, sottolineando l'importanza della grazia di Dio per questo. Descrive anche le sfide e le difficoltà che affronta come un apostolo, ma mette in evidenza la speranza e la vittoria che ha in Cristo.

2 Corinzi 6:1-2- "E, lavorando con lui con lui, ti esortiamo anche a non ricevere la grazia di Dio invano (perché dice, sento in tempo accettabile e ti aiutiamo il giorno della salvezza ; Qui ora il tempo accettabile, ecco ora il giorno della salvezza). " Paolo sottolinea l'importanza di ricevere la grazia di Dio e pentirsi in modo tempestivo, evidenziando l'urgenza della salvezza.

2 Corinzi 6:14 - "Non attaccarti a un giogo ineguale con i non credenti; perché la società ha giustizia con ingiustizia? Paolo avverte i Corinzi di non unirsi ai non credenti nei loro sforzi ministeriali o alla loro vita personale, sottolineando la necessità di mantenere una separazione dal mondo.

2 Corinzi 6:17 - "Così li ho lasciati e a parte, dì il Signore; e tu non tocchi nulla sporco, e io ti riceverò." Paolo cita Isaia per enfatizzare l'importanza di separarsi dal mondo e essere consacrato a Dio, affermando che ciò comporterà una più profonda comunione con lui.

2 Corinzi 6:4-5- "Ma in tutto ciò che raccomandiamo noi stessi come ministri di Dio; in molta pazienza, afflizioni, bisogni, angoscia, nella frusta, nelle carceri, i disordini, il lavoro, la veglia, nei digiuno." Paolo descrive le sfide che deve affrontare come un apostolo, tra cui persecuzione e difficoltà, sottolineando la necessità di perseveranza e raccomandandosi come ministro di Dio.

2 Corinzi 6:18 - "E io sarò per te Padre, e per me sarai figli e figlie, dice l'onnipotente Signore." Paolo termina il capitolo con una citazione di Isaia, sottolineando la promessa che coloro che si separano dal mondo e si consacrano a Dio saranno considerati bambini e figlie.





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